Le Facce Scoperte di Tor Bella Monaca

Tor Bella Monaca – Roma -Italia
Foto Alex Mezzenga
Testo Aurora Mezzenga

Con i moderni mezzi di informazione e comunicazione di massa non è raro sentir parlare di degrado, devianza, malessere sociale: ma poche volte si tende a prendere in considerazione che questi fattori non sono affatto così distanti da noi.
Determinate realtà sociali, infatti, non solo sono una parte importante della comunità occidentale ma sono presenti in quasi tutte le più importanti città d’Italia: e queste sono realtà molto più vicine di quanto possiamo immaginare, più concrete e più tangibili di quanto possano essere ignorate.

Io sono nata al limite di una di queste realtà, e più precisamente nel quartiere di Tor Bella Monaca, quello che viene considerato la “Scampia” di Roma, un mondo di degrado sociale e morale da cui sembra quasi impossibile fuggire. Il mio desiderio tuttavia, è quello di testimoniare come siano le stesse anime di coloro che nascono e crescono in questo quartiere a nascondere in se il seme della sua guarigione: nei ragazzi di Tor Bella Monaca, costretti ogni giorno a convivere con una realtà dominata da mafia e degrado, c’è tanto desiderio di riscatto, di poter vivere una vita dignitosa proprio come ogni altro ragazzo di Roma. E se da una parte sono costretti a convivere con una realtà soffocante, squallida, opprimente, dall’altra sono determinati a concentrare tutto questa rabbia in qualcosa di grande, e buono.
Tor Bella Monaca, come ogni altro quartiere di periferia, può essere migliore: E io sono qui per convincervi di questo, e a ricordarvi di non dimenticare.

Tor Bella Monaca balla sugli ossimori, è una realtà in cui bene e male si combattono a vicenda in continuazione. Alleva la criminalità, sprofonda nel degrado, e allo stesso tempo è piena di persone pronte a dare il meglio di loro stesse per realizzare i loro sogni.
L’intervista che segue è stata realizzata dal Fotoreporter Alex Mezzenga, al giovane gruppo Rap di “Facce scoperte”.I componenti del gruppo sono ragazzi giovani, nati e cresciuti a Tor Bella Monaca, che attraverso le loro canzoni esprimono la loro rabbia e il loro disagio nei confronti del sistema malato da cui ogni giorno si sentono oppressi. Non sono disposti a rimanere in silenzio, e hanno trovato un modo per esprimere se stessi attraverso l’arte e la musica.

Marco: “Vivere a Tor Bella Monaca ha i suoi pro e i suoi contro: i pro sono che si può sfruttare la propria rabbia repressa e utilizzare per uno scopo positivo. Il lato negativo è l’abbandono e il degrado, che portano la gente al menefreghismo, all’egoismo per se stessi”.
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Iacopo: “Vivere qui, è come vivere su un filo: da una parte c’è la terra, dall’altra lo sprofondo”
Marco: “Non ci vuole niente a cascare nello sprofondo: l’unico modo è essere se stessi, avere le proprie idee e tirarle avanti”
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Marco: “Il nostro sogno è quello di sfondare con la musica. Chi siamo noi per farlo? Siamo ragazzi come tanti cresciuti in periferia, che ci credono, che sfruttano le loro esperienze negative per andare avanti”
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Iacopo: “Il nostro gruppo si chiama Facce Scoperte…”
Marco: “… che ha il suo significato. Qua devi vive con una maschera, ambientarti a seconda delle situazioni. Noi cerchiamo di essere il più veri possibile.”
Iacopo: “Questa maschera ce la vogliamo togliere. Vogliamo esprimere tutto quello che vediamo, non ce la faccio a tenermelo dentro”